| Scritto da Calcio Femminile,
20-11-2008
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Calciatrici da sempre e fotomodelle per un
giorno
Sexy calendario per beneficenza. Le calciatrici della Sampor,
società che fa capo alla polisportiva della parrocchia San Paolo, hanno
deciso di posare quasi senza veli per aiutare la Pediatria
dell’ospedale.
CALCIO, pupe e calendari. No, non stiamo parlando della solita, banale
combinazione tra starlet di turno, fidanzato giocatore e foto sexy. Gli
ingredienti iniziali sono gli stessi, ma a Savona la storia è molto
diversa.Metti una polisportiva parrocchiale - l'ultima rimasta in città
- dove al pallone giocano le ragazze, anziché i maschi, e pure con
buoni risultati. Metti che queste ragazze decidano, con un pizzico di
autoironia, di realizzare un calendario dove la sensualità non manca,
ma dove emerge soprattutto la simpatia. Metti poi che l'iniziativa
abbia un fine benefico, con una buona fetta del ricavato destinata
all'associazione Cresc.i per i bambini del reparto di pediatria
dell'ospedale Valloria.Si può riassumere così la storia delle
calciatrici della Sampor, polisportiva legata alla parrocchia di San
Paolo, e del loro "Calendario 2009". Calendario che sarà distribuito
dal 4 dicembre, a offerta libera, negli esercizi commerciali che hanno
collaborato all'iniziativa (vedi il sito www.asdsampor.wordpress.com )
e nella giornata di sabato 6 dicembre al centro Commerciale "Il
Gabbiano", grazie al patrocinio di UISP e Cesavo.
In altre parole la
Sampor scende in campo senza divisa ufficiale per far conoscere il
mondo del calcio femminile, ma soprattutto per fare del bene.«L'idea è
stata mia - ammette col sorriso Barbara "Pippi" Cerutti, una delle
giovani calciatrici - avevo fatto una cosa simile con la mia ex squadra
in Piemonte, così ho proposto alle mie compagne di fare altrettanto».
«Subito erano perplesse - prosegue - poi hanno accettato con
entusiasmo: non abbiamo fatto queste foto perché siamo belle o per
esibizionismo, ma per metterci in gioco e divertirci. Siamo un bel
gruppo ed era giusto convogliare questa energia per fare assieme
qualcosa di buono, specie sotto Natale». Così le ragazze della Sampor,
reduci dagli ottimi risultati nei campionati a 5 e a 7, si preparano
alla partita forse più difficile. Il "primo tempo" (le foto) si gioca,
cioè si scatta, al campo Maracanà Beach di via Nizza e dietro
l'obiettivo c'è un'ex giocatrice, chiamata appositamente da Nizza
Monferrato. Tutto è studiato per mettere a proprio agio le ragazze che
però, com'è naturale, hanno un po' di imbarazzo: «La maggior parte è
arrivata in jeans e maglione - racconta la fotografa Rosa Palermo - per
fortuna avevo portato qualcosa di mio e siamo riuscite a fare pose
simpatiche».«Poi si sono lanciate - aggiunge - abbiamo fatto oltre 200
scatti ed è andata molto bene, ma soprattutto ci siamo divertite».
Insomma, dopo il comprensibile imbarazzo iniziale, le "modelle per
caso" hanno iniziato a giocare, non col pallone, ma con loro stesse:
«Una cosa molto autoironica: subito ero imbarazzata, ma poi ti
scaldi,…un po' come giocare a calcio - racconta il portiere Nadia
Colangelo - tra l'altro faceva pure freddo, ma tutte queste sofferenze
sono per una buona causa». «Eravamo all'aperto e faceva freddo -
concorda Simona Signoriello - non ero molto a mio agio». «Non mi sarei
mai più aspettata di fare una cosa del genere: forse avrei preferito
analizzare tutto il campo in sintetico», afferma con ironia Elisa
Tamburello, che dalla laurea in fisica dei materiali si è trovata a
posare per un calendario. Più divertita invece Stefania Parodi: «Non
avevo mai fatto cose di questo tipo e ci siamo divertite da matti, è
stata una cosa goliardica». Dicembre infine - ancora top secret - è
"interpretato" da Chiara Catarsi e Claudia Caviglia: «Ci è piaciuta
l'idea di fare le "Babbe Natale"».E l'allenatore? Cosa pensa delle sue
giocatrici, fotomodelle per un giorno? «Non sono certo abituato a
vederle come sul calendario, ora mi viene da sorridere quando parlo
loro - rivela il mister Giovanni Piccardo - tuttavia non potevo che
sostenere da subito l'idea perché credo sia importante dare un'immagine
diversa del calcio femminile dove si lavora duro, come tante squadre
maschili, e ci si tassa per andare avanti. Così, anche grazie agli
sponsor, potremo acquistare molti giocattoli da dare alla Cresc.i Onlus
come regalo di Natale per i bambini ricoverati nel Reparto di Pediatria
e Neonatologia e in regime di day hospital - conclude Piccardo - spero
che a donarli ai bimbi siano le stesse ragazze. Io, da buon mister, non
posso che ringraziarle per l’impegno”
fonte:
ilsecoloxix.ilsole24ore.com
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Tattiche di gioco |
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Intesa di gioco |
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Uno sguardo vesro la solidarietà |
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ita
Scritto da: milan (Invitato ) 26-06-2009
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