Nessuna donna nel prossimo consiglio
federale, mentre in quello uscente erano due
Giancarlo Abete il 23 marzo sarà confermato n.1 della Figc. Non si sa
ancora chi saranno i suoi tre vice: uno è sicuro, Carlo Tavecchio farà
il vicario al posto di Cesare Gussoni. E gli altri due? L'Aic vuole che
venga confermato Demetrio Albertini (ma con quali deleghe?), il terzo
potrebbe essere Gabriele Gravina ma c'è la Lega di Milano che reclama
un posto al sole. Una curiosità: nessuna donna nel prossimo consiglio
federale, mentre in quello uscente erano due.
Cambia infatti una pedina dell'Assocalciatori: esce una donna
(Katia Serra, che troverà però un posto nel consiglio Aic come
rappresentante del calcio femminile) ed entra l'avvocato Umberto
Calcagno, uno scudetto vinto con la Samp di Vialli-Mancini. In
consiglio Figc entra anche Giancarlo Padovan, nuovo n.1 del calcio
femminile che ha preso il posto di Natalina Ceraso Levati. Nessun
problema per Renzo Ulivieri: confermato oggi al comando
dell'associazione allenatori (e nel consiglio direttivo entrano Carlo
Ancelotti e Luciano Spalletti). Si litiga ancora in Lega Calcio: il 18
dovrebbe essere confermato Antonio Matarrese, Adriano Galliani sarà il
suo vice con deleghe per serie A e diritti tv, di cui è il massimo
esperto. In consiglio federale entrerà di nuovo la Juventus, con
Giovanni Cobolli Gigli. Ma c'è anche Claudio Lotito che reclama un
posto.
Alla luce di questo articolo è nata una riflessione che ci teniamo a condividere con voi:siamo certi che un governo del calcio composto solo da uomini sia in grado di dare visibilità al calcio femminile? siamo certi che non mancherà quel sesto senso proprio del genere femminile per aiutare questo sport a crescere?
Concludiamo l'articolo con alcune paroleprese in prestito dalla canzone "La libertà" di Giorgio Gaber
"Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione."