Luana Zanaga (allenatrice): allontanata dalla squadra perchè lesbica
Scritto da Calcio Femminile,
07-10-2008
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“Sono allibito: apprendo oggi dalla nostra iscritta Luana Zanaga del suo allontanamento dalla squadra di calcio femminile che allenava. E’ un atto di omofobia e di razzismo intollerabile che getta discredito sui vertici della squadra sportiva di Lendinara” Ad affermarlo è Enrico Oliari, presidente di GayLib (gay e lesbiche di centrodestra), il quale nota che “forse nel ricco Veneto c’è molto colore e poca sostanza, dal momento che il rispetto dell’individuo, qualunque sia il suo orientamento affettivo, è fondamentale”. “Un dirigente, alle 01.30 di notte - afferma Luana Zanaga, la poliziotta che con coraggio ha dichiarato il suo orientamento lesbico - mi ha inviato un sms dicendomi che non potevo più allenare le ragazze perché gay e che la società avrebbe dovuto mantenere l’immagine di una squadra onesta e pulita... Quindi se io sono gay sono disonesta? Le giocatrici sapevano della mia omosessualità e del mio impegno a favore dei diritti delle persone omosessuali, ma nessuno può affermare di aver subito molestie o attenzioni da parte mia, dal momento che mi considero una persona etica e professionale. Anzi, in queste ore sto ricevendo la solidarietà delle calciatrici, a testimonianza dell’onestà del mio impegno e di come l’intolleranza sia radicata solo ed esclusivamente nei vertici della società”. Conclude il comunicato Alberto Ruggin, referente dell’associazione per il Veneto: “Davanti a quest’ingiustizia invochiamo un intervento deciso del Governatore Giancarlo Galan: bisogna estirpare dalla nostra regione il razzismo e l’omofobia, affinché casi come quello di Luana non abbiano a ripetersi”.