Il Vicenza Calcio Femminile collabora con il Fimarc femminile all'organizzazione del Torneo delle Delegazioni under 15. La manifestazione si svolgerà mercoledì 25 aprile presso il centro sportivo di Torri di Arcugnano (VI) a partire dalle 9.30.
Cerchiamo nuove ragazze da inserire in squadra per la prossima stagione.
Per info scrivete a ardorbollate.calciofemminile@hotmail.it
Oppure potete venire a provare nei seguenti giorni:
Mercoledì 13 luglio
Mercoledì 20 Luglio
Mercoledì 27 luglio
c/o Polisportiva Ardor Bollate - Via Repubblica, 6
dalle ore 20:00 alle 21:00
Si comunica che la documentazione, come da C.U. n° 1, pubblicato in Roma l'8 luglio 2011, da depositare entro il 22 luglio 2011 ore 18.00, può essere consegnata - qualora più agevole per le Società - presso gli uffici dei Comitati Regionali di...
La ASD Torres calcio femminile, comunica ufficialmente che la centrocampista Elisa Camporese, non farà parte della rosa rossoblu per la prossima stagione agonistica.
Togliamo le divise e lasciamole giocare in bikini! Questa la trovata dell’allenatrice di una squadra russa di calcio femminile, il Football Club Rossiyanka , che per sopperire alla crisi finanziaria e alle tribune vuote durante le partite, ha ben pensato di attirare l’attenzione del pubblico facendo giocare le calciatrici direttamente incostume
Dopo il sofferto pareggio (2-2) della 'Selecao' contro il Paraguay in Coppa America, lo stadio 'Mario Kempes' di Cordoba, ironicamente ha invitato il ct Mano Menezes con un 'Mano, metti Marta' a inserire nella 'Selecao' la star della nazionale di calcio femminile.
Un brivido è corso anche questo sabato lungo la schiena delle tigrotte. Il brivido di non tenersi i tre punti contro una neo
promossa, come successo con Orlandia e Firenze nelle ultime partite del 2010.
Calabria
Le ultime news dal calcio femminile calabrese
Barbara Pittiglio: dai campi di calcio all'esercito
Scritto da Calcio Femminile,
02-03-2009
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Il caporale volontario Barbara Pittiglio è la prima donna mitragliere di bordo dell'Esercito
italiano
HERAT (1° marzo) - Sotto di lei scorre il
paesaggio lunare afgano con le gole, le valli, i contrafforti delle
montagne e i villaggi color della terra che possono nascondere insidie.
Siede, a un passo dal vuoto, sul portellone spalancato del Chinook 47,
uno degli elicotteri del “task group” La Fenice; tra le mani stringe la
mitragliatrice Mg 762 da ottocento colpi al minuto. Il vento le agita
il codino biondo che fuoriesce del casco aprendo un piccolo varco alla
femminilità nascosta dalla tuta di volo con le insegne alate del primo
reggimento Antares. E' il caporale volontario Barbara Pittiglio, una
ragazza di Cassino, prima donna mitragliere di bordo dell'Esercito
italiano, impiegata in una zona operazioni dove molto labile può
rivelarsi il confine tra l'impegno da peacekeeping e la guerra.
«Vorrei
proprio non dover mai sparare», è la speranza che esprime a conclusione
della sua missione di volo numero uno durante la quale sono stati
testati i piccoli ordigni al fosforo destinati a ingannare, deviandone
le traiettoria, i razzi nemici attirati dal calore. Le è stato
assegnato un compito assai delicato, da «occhio del pilota». Con altri
due colleghi deve scrutare, armi in pugno, il terreno segnalando
anomalie o eventuali minacce. Oltre che un alto livello di attenzione
le si chiede grande freddezza.
«Mai aprire il fuoco senza
ordine», ha chiarito il tenente colonnello Antonio Del Gaudio che ad
Herat guida i cento militari della «Fenice» chiamati a garantire le
scorte ai convogli e i collegamenti con le basi remote degli italiani
del contingente.
A ventisei anni, Barbara Pittiglio è approdata
alla sua prima missione all'estero, della durata di due mesi, dopo aver
inanellato primati nell'ambito dell'Esercito superando con lunghe
falcate ogni corso cui aveva la possibilità di partecipare. Difficile
sarà in futuro provare a tenerla in ufficio a sbrigare pratiche come le
è accaduto per qualche tempo subito dopo l'arruolamento. «Non era
quella la vita militare che volevo», dice per meglio spiegare che cosa
l'abbia indotta a partecipare al corso per mitragliere svoltosi alla
“Macao” di Ascoli dove ha spazzato via le scorie dello scetticismo
imponendosi su 370 concorrenti. Il posto all'undicesimo gruppo di
Viterbo, cui è stata assegnata, se lo è letteralmente conquistato al
poligono di tiro, colpo dopo colpo. L'ipotesi di lasciare la divisa
dopo i quattro anni di ferma predefinita nemmeno la sfiora. Non è
guardando alla vita civile che sta per conseguire, presso l'università
di Cassino, la laurea in Economia e commercio. «Mi manca un solo esame,
ma una donna in armi può valere di più. Diciamo che è meno vulnerabile»
azzarda pur evitando di avventurarsi in una compendiosa analisi della
condizione femminile.
Le piace sostanzialmente competere in
campi su cui pesa tradizionalmente l'opzione dei maschi. L'ha sempre
affascinata l'idea della donna-soldato piuttosto che la divisa
indossata dagli uomini. Anche nello sport l'hanno guidata le stesse
linee guida. Ha giocato nel ruolo di portiere nella squadra di calcio
femminile della Roma imponendosi, per partecipare agli allenamenti,
tour de force da pendolare dello sport. Adesso è legata ad una società
minore in Ciociaria. Superare gli ostacoli fa parte dello stile di
vita. Ha dribblato la legittima preoccupazione della madre Maria Grazia
che mai avrebbe immaginato che un giorno Barbara sarebbe finita, con
una mitragliatrice tra le mani, sullo scenario afgano.
Non ha
lasciato che nel campo affettivo la sua scelta fosse negoziabile con
«qualcuno che non apprezza quello che fa». Ma non le mancano comunque,
in famiglia, le sponde cui appoggiarsi. Guida la pattuglia dei fans,
che include anche la sorella, il padre Casimiro «metodista» alla Fiat
di Cassino. Da lui non è mai arrivata, ieri come oggi, una minima
obiezione.
Articolo di Vittorio Dell'Uva sul Messaggero del 1 Marzo 2009
"Vorrei proprio non dover mai sparare" dice lei, il caporale. Ma allora non poteva potevi scegliere un altro mestiere e continuare a giocare a calcio? Prima o poi, spara spara, nelle guerre, qualcuno muore
Vorrei proprio non dover mai sparare
Scritto da: Alice (Invitato ) 02-03-2009
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