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Svezia troppo forte per le Azzurre PDF Stampa E-mail
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Scritto da Calcio Femminile, 29-08-2009

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Azzurre sconfitte 2-0 dalla Svezia, lunedì match decisivo con la Russia

TURKU  28/08/2009

L’Italia non supera l’ostacolo svedese. Al Campionato Europeo UEFA in corso in Finlandia, nell’incontro disputato allo stadio di Turku, valido per il secondo turno del gruppo C, le Azzurre di Pietro Ghedin subiscono una sconfitta onorevole per 2-0 dalle più esperte scandinave. Un risultato che non pregiudica le possibilità di qualificazione dell'Italia ai quarti di finale: determinante sarà l’esito del confronto diretto che lunedì 31, a Helsinki, opporrà le Azzurre alla Russia. Nonostante il risultato sfavorevole, le ragazze di Ghedin hanno disputato una prova di carattere, confermando le indicazioni interessanti emerse all’esordio contro un avversario che ha fatto valere la propria superiorità fisica e un impianto di gioco solido nel palleggio e versatile sotto il profilo dell’interpretazione tattica. Con la rocciosa Dahlqvist a presidiare gli spazi, e l’intelligenza della Seger a giostrare la manovra nel settore mediano in favore delle incursioni offensive della Schelin (Player of the match), la Svezia ha costruito il proprio successo nei primi 20 minuti di gioco, complici due errori della difesa azzurra. Il primo segnale di allarme suona già al 2’ minuto con la veterana fuoriclasse Victoria Svensson a servire un assist millimetrico al centravanti Schelin, iniziativa che il portiere Picarelli, anche oggi sugli scudi, sventa in maniera impeccabile. Poco dopo, sugli sviluppi di un corner, la Svezia passa in vantaggio con Seger ma l’arbitro tedesco Steinhaus annulla per fallo sull’estremo difensore italiano. Costretta dall’esiguità degli spazi a disposizione a sostenere un ritmo di gioco poco consono alle proprie caratteristiche, l’Italia stenta a mettere in atto soluzioni efficaci per impostare le proprie trame di gioco offensive. Al 9’ un’incursione della Svensson sull’asse centrale libera Schelin davanti al portiere Picarelli, tocco anticipato e palla che si insacca nell’angolo destro. Nonostante il vantaggio la pressione svedese non accenna a diminuire: è proprio l’autrice del gol che dieci minuti dopo conquista palla sulla trequarti e si invola lungo la fascia destra, sul cross basso si avventa Asllani che, complice un errore di piazzamento di Tona, batte Picarelli. Le azzurre provano a riannodare le fila del proprio gioco assumendo un assetto difensivo a quattro che chiude gli spazi restituisce maggiore respiro alla manovra. Alla mezz’ora la Svezia torna a rendersi pericolosa con Svensson ma Picarelli controlla. L’Italia si affaccia dalle parti del portiere Lindahl nei minuti finali della prima frazione con un tiro dalla distanza di Tuttino che termina alto sulla traversa. Nell’intervallo Ghedin ridisegna l’assetto tattico della squadra e il confronto sembra riequilibrarsi: al 53’ Olsson blocca in extremis un inserimento al limite dell’area di Gabbiadini ben lanciata da Patrizia Panico, poi al 62’ è Gama ad involarsi sul fondo per servire un pallone velenoso al centro dell’area che però non viene sfruttato. Bloccate le iniziative svedesi in particolare sulle palle inattive, vera punto di forza delle avversarie, il CT manda in campo Silvia Fuselli e Alice Parisi per sfruttare al meglio gli spazi creatisi nel frattempo, ma la difesa svedese è attenta e il risultato rimane invariato sino al fischio finale.

“Abbiamo pagato cari gli errori difensivi nei primi minuti dell’incontro – analizza Pietro Ghedin – Contro una squadra di tale esperienza e fisicità non te lo puoi permettere. Registrata la difesa con un assetto a quattro, abbiamo contenuto con ordine le loro iniziative e nel secondo tempo le cose sono andate decisamente meglio. Adesso pensiamo allo scontro diretto con la Russia – conclude il CT – abbiamo a disposizione due risultati utili su tre e non sarà una partita facile. Ma abbiamo di mostrato di possedere le carte in regola per qualificarci”.


   
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