| Scritto da Calcio Femminile,
04-04-2009
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Serie B
La Domina si prepara alla partita più importante della stagione
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Siamo giunti al momento cruciale del campionato; mancano ormai
solo tre giorni al big match della 19^ giornata di campionato che vedrà
opposte la Domina e la capolista Sezze. Domenica 5 aprile, al San Rocco
di Capodimonte, alle ore 15 ci sarà il fischio d’inizio di quella che,
probabilmente, è la partita più importante della stagione per la
Domina, insomma un po’ la “partita della vita”. Una sconfitta
chiuderebbe senza dubbio il campionato delle granata, infrangendo i
sogni e le speranze di promozione; un pareggio lascerebbe invariata la
situazione, ma con una giornata in meno a disposizione delle “leonesse”
per recuperare il punto di svantaggio che le separa dalle latine; una
vittoria…beh una vittoria rovescerebbe completamente la situazione, con
la Domina che volerebbe al primo posto e le avversarie costrette ad
inseguire e a recuperare, eventualmente, due punti. Ma non
dimentichiamo che in lizza c’è anche l’Acese (che attualmente occupa,
con noi, il secondo posto in classifica), che affronteremo a Catania,
il 17 maggio, nell’ultimo atto di questa stagione, in una gara che,
considerati gli sviluppi di questo campionato, le emozioni che sta
regalando e le continue altalene al vertice, potrebbe avere ancora
qualcosa da dire, anzi, potrebbe essere determinante nell’assegnazione
del titolo. Certo la gara di domenica non sarà facile, il Sezze ha
dimostrato, sicuramente, di essere la squadra migliore del torneo, ha
espresso il gioco migliore, ma non sempre la qualità ha la meglio. Nel
calcio contano molto anche il carattere, la grinta, il cuore, la
tenacia, la determinazione, la caparbietà, e di questi elementi le
nostre ragazze ne hanno da vendere. Lo hanno dimostrato soprattutto
nella gara d’andata contro il Sezze, quando le latine crearono
sicuramente di più, espressero un gioco superiore, ma non riuscirono a
concretizzare, grazie anche ad una prestazione super del portiere
Silvana Macchia, capace di respingere di tutto e di più, di parare
l’imparabile, e di neutralizzare anche un calcio di rigore. Ma alle
granata tutto questo non bastò. Ricordate, infatti, come terminò
l’incontro? Non paghe di aver sbarrato in ogni modo le porte agli
attacchi del Sezze, non paghe di aver vanificato, neutralizzato, tutti
gli assalti delle atlete latine, le “leonesse” decisero di combattere
fino all’ultimo minuto, provarono ad attaccare proprio quando ormai la
gara sembrava non aver più nulla da dire, e il “ruggito” arrivò
inatteso,improvviso, beffardo. Era il 92’, le due squadre erano sullo
0-0, ma pochi ormai avrebbero scommesso in un cambiamento del risultato
e, invece, Di Natale (subentrata da poco) riceveva un passaggio
millimetrico da Faraone e, sfruttando la sua velocità, seminava due
avversarie e mandava in rete la palla del tripudio granata. Da allora
sono passati diversi mesi, ma una cosa non è cambiata, domenica servirà
un’altra grande prova di carattere delle nostre ragazze. Noi iniziamo
ad incrociare le dita!
Intanto, in attesa della sfida di domenica,
abbiamo posto alcune domande al capitano della Domina, Maria
Ponticiello, chiedendole di fare un po’ il punto del campionato, delle
giornate già disputate e delle gare che ancora ,mancano, soffermandoci,
ovviamente, sul match di domenica.
Capitano,
a quattro giornate dalla fine del campionato la Domina è seconda in
classifica ad un punto dalla capolista, il Sezze, che incontrerete
domenica. Ti aspettavi, ad inizio stagione, di arrivare a questo punto
del campionato lottando per la promozione in A2?
Sinceramente si, ho sempre creduto che la mia squadra avesse un ottimo potenziale.
Come vi state preparando alla sfida di domenica? C’è ansia, fiducia, insomma siete ottimiste o pessimiste?
Le
emozioni sono tante, ma credo che più di tutto ci sia concentrazione.
Io comunque sono fiduciosa, il Sezze è una grande squadra, ma avrà filo
da torcere.
Quali credi che siano i punti di forza del Sezze e quali quelli della Domina?
Secondo
me il Sezze è molto abile nel far girare palla velocemente e nello
spingere con le ali, anche perché ha le giocatrici per farlo. Noi
abbiamo la fortuna di avere calciatrici che, in qualsiasi momento della
partita, possono essere spostate e utilizzate in altre zone del campo.
Ecco, secondo me è proprio questo il nostro punto di forza.
Quali saranno gli elementi determinanti per la sfida di domenica?
Sarà
determinante la prestazione di ogni singola ragazza, domenica tutte
avranno la stessa importanza, tutte, come all’andata, dovranno metterci
il cuore…e non mi dispiacerebbe vedere un’altra giornata di grazia di
Macchia!
In caso di vittoria domenica potreste portarvi al
primo posto in classifica. Come cambierà il vostro campionato e come
vivrete le giornate che mancheranno?
Se dovessimo vincere
non potremo più permetterci passi falsi, e credo che l’atteggiamento
mentale conti molto. Bisognerà restare con i piedi per terra, perché
abbiamo un finale di campionato più difficile delle altre.
Ad
un certo punto, dopo le sconfitte con Acese e Salernitana sembrava
tutto perso e invece, pian piano la rinascita, ed ora eccoci arrivati a
questo punto, ad un campionato che, a quattro giornate dalla fine, vede
tre squadre in lotta per la promozione (non dimentichiamo che c’è anche
l’Acese). Come avete vissuto quel momento di crisi, ma soprattutto come
avete fatto a superarlo?
E’ stato un mese difficile, credo
che dopo le due sconfitte sia venuta a mancare l’autostima, la
consapevolezza che siamo una squadra competitiva. Diciamo che ci può
anche stare un periodo buio nell’arco dell’anno, l’importante è esserne
uscite, e la forza del gruppo ha inciso molto.
Da capitano
ti sarà toccato il compito di spronare la squadra, di infonderle
fiducia nelle proprie possibilità. È stato un compito difficile?
Insomma quanto è duro essere il”capitano”?
Per un carattere
come il mio è molto difficile. Sono un “capitano silenzioso”, questo,
lo riconosco, è un po’ il mio punto debole. Tuttavia ritengo che tante
volte le parole siano superflue, bisogna solo rimboccarsi le maniche e
lavorare sodo.
Quale è stato il momento più brutto della stagione? E quale invece la vittoria più bella?
La
partita che più mi è rimasta impressa negativamente è stata la pesante
sconfitta in casa dello Sciacca, una trasferta che difficilmente
dimenticherò. Le emozioni più belle invece le ho vissute indubbiamente
per la vittoria con il Sezze all’andata, è stato qualcosa di
indescrivibile.
Avete perso punti importanti contro il
Ginnic e la Reggina in trasferta, e contro Acese e Salernitana in casa.
Credi che gli esiti di queste gare peseranno sul risvolto del
campionato?
Sicuramente. Nnon ci aspettavamo di certo di
chiudere il campionato a punteggio pieno, ma abbiamo perso punti
fondamentali per come si è evoluto il campionato fino ad oggi.
Quale di queste gare vi ha lasciato il rammarico maggiore?
Quella
con il Ginnic per quanto riguarda il gioco espresso, ma la sconfitta
con la Salernitana è stata quella che abbiamo digerito meno, in fondo
un derby è sempre un derby!
Proiettandoci di qui a qualche
mese, giocherete l’ultima di campionato in trasferta contro l’Acese,
altra candidata alla promozione. Sarà difficile giocarvi eventualmente
lì il campionato? Quanto peserà il “fattore campo”?
Se
dovessimo giocarci il campionato li peserà emotivamente come una finale
di Champions, ma io credo nella mia squadra e nelle mie ragazze. Per il
resto non ci fa paura nè il fatto di dover giocare fuori casa nè
l’ambiente che potremmo trovare li…solo il campo deciderà chi merita
l’A2.
Un pronostico. Quale sarà il podio di questo campionato?
Ognuna
delle tre squadre, per motivi diversi, merita il podio. Ritengo che la
migliore tra le tre sia il Sezze, ma se ogni campionato lo vincesse
sempre la squadra più forte sulla carta, non ci sarebbe nemmeno il
piacere di partecipare…quindi ne riparliamo il 18 maggio!
Articolo tratto dal blog della Domina Neapolis Acerrana
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