| Scritto da Calcio Femminile,
21-05-2009
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Riozzese: adesso il futuro è nebuloso
LA SOCIETÀ ROSANERO ALLE PRESE CON I GUAI DI UNA PESANTE RETROCESSIONE CHE NASCE DA LONTANO
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Foto: Chiara Piccinno chiusa tra due avversarie del Venezia, rimasta a lungo una delle dirette concorrenti per la salvezza
Notizie dal sito ufficiale della Riozzese
cade quando un’annata è negativa, le premesse non erano state delle
migliori. Bisogna dunque fare un passo indietro, all’inizio della
stagione, per cominciare a valutare l’”annus horribilis” della
Riozzese, quando il tecnico Franco Lanzani lascia la panchina rosanero,
dopo stagioni ricche di successi, e il nome del suo sostituto tarda ad
arrivare. Dopo qualche giornata in stand by con Sergio De Vecchi,
allenatore della Primavera, che sembra il favorito per la panchina
della prima squadra, viene chiamato Domenico Caserini, al suo esordio
nel calcio femminile dopo la positiva esperienza con la Trigintese,
condotta un anno fa a una storica promozione in Prima Categoria.
La partenza della squadra in campionato è da dimenticare anche perché
il calendario mette subito di fronte le rosanero alle big, Bardolino,
Torres e una neopromossa Roma decisamente ambiziosa. In Coppa Italia le
cosa vanno anche peggio con la sconfitta a tavolino a favore del Milan
(dopo la vittoria per 6-0 ottenuta sul campo) per via di un
tesseramento irregolare, che precede quella sul campo del Torino che in
pratica ne determina l’eliminazione anticipata. In campionato la
situazione sembra migliorare, ma l’altalena di risultati e prestazioni
è letale per le sorti della formazione rosanero, capace di raccogliere
in tutto l’anno, la miseria di 2 soli punti in casa.
Le cause che hanno portato a questa dolorosa retrocessione possono
essere diverse, alcune delle quali abbastanza inconfutabili. Due soli
punti si diceva, grazie ai pareggi con Torino e Milan, sui 33 a
disposizione sono un bottino inquietante, che non lascia dubbi sul
pessimo rendimento delle rosanero a Riozzo, dove l’ultima vittoria è
datata addirittura 12 aprile 2008. In trasferta le cose invece sono
andate un po’ meglio, anche se i pur buoni risultati ottenuti non sono
bastati per colmare il pesante gap con il disastroso rendimento
interno. Il rimpianto maggiore è che sarebbe bastata la sola vittoria
sul Venezia per ottenere la salvezza.
Un altro aspetto da non sottovalutare è legato ai numerosi infortuni
che hanno colpito una rosa di per sé già limitata e che ha dovuto fare
i conti con assenze di lungo corso. Pignedoli, Tonani, e Laura Biliato
non sono praticamente mai state a disposizione di Caserini, mentre
Piccinno è rimasta fuori per un intero girone, per citare solo i più
gravi. In un contesto simile anche gli inserimenti delle giovani non
hanno potuto essere graduali, ma spesso obbligati, oltretutto con una
situazione di oggettiva difficoltà e tensione dovuta a una classifica
sempre pericolante. C’è poi l’aspetto fisico-atletico, anche se ben
noto, che ha penalizzato le rosanero, decisamente tra le più piccole,
se non le più piccola in termini di stazza fisica: tutto ciò alla lunga
ha pesato.
Chiusa la pagina sul campionato con la retrocessione, nei prossimi
giorni si chiariranno i programmi futuri in una situazione che, come ha
dichiarato il presidente Mileto Faraguna, non è per nulla semplice,
perché la A2 è in termini di costi più onerosa della Serie A.
Andrea Grassani
La storia del Club
Dal 2002 al 2008 soltanto soddisfazioni, culminate nella promozione inA nel 2007.
Dall’anno della sua fondazione, il 2002, per la Riozzese è stata una
continua ascesa culminata nella stagione 2006/2007 con la promozione in
Serie A. Un cammino segnato da stagioni trionfali, a partire dalla
prima esperienza in campo femminile con la vittoria del campionato di
Serie D 2002/2003, e proseguito poi nella stagione successiva con il
primo posto nel campionato di Serie C e la conquista per due anni
consecutivi della Coppa Lombardia.
Nel 2004/05 in Serie B la squadra di Franco Lanzani riesce subito a
conquistare la promozione in A2, a soli tre anni dalla sua nascita. Nel
corso del primo anno tra le Cadette arriva la prima piccola
“delusione”, se si può considerare tale, con un secondo posto alle
spalle del Porto Mantovano che interrompe a tre la serie di promozioni
consecutive. Il 13 maggio 2007 però la Riozzese vincendo a Perugia
conquista con una giornata di anticipo la storica promozione in Serie
A. Un traguardo che giunge proprio nell’anno della scomparsa di Ugo
Guazzelli storico presidente rosanero, venuto a mancare il 29 dicembre
2006.
Giunta tra le big nella passata stagione, la Riozzese ha ottenuto una
tranquilla salvezza al suo primo anno in Serie A, sempre sotto la
guida di Lanzani, frutto di una partenza a razzo che ha portato la
squadra a ridosso delle prime posizioni per qualche giornata, salvo poi
mantenersi sempre a distanza di sicurezza dalla “zona rossa”.
In Coppa Italia, il raggiungimento di una storica semifinale con la
Torres è in parte macchiato dalla rinuncia alla trasferta in Sardegna
nella partita di ritorno, ufficialmente per problemi con la
prenotazione del volo.
In questi anni la Riozzese ha anche mandato alcune giocatrici in
Nazionale tra le quali Chiara Carpino, Silvia Piva, Francesca Tonani e
Tatiana Bonetti diventata campione d’Europa con la maglia azzurra
dell’Under 19 nel luglio 2008.
www.riozzese.it
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