| Scritto da Calcio Femminile,
31-03-2009
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Primavera
Una rete in trasferta tiene accese le speranze dell'Imolese
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Reti: 13’ pt Moretti (T), 22’ pt
Ponzio (T), 38’ st Petralia (I).
Torino: Polito, Nicco, Lettieri, Lepre, Zola, Welter,
Spanu (42’ st Accorinti), Ranieri, Moretti, Pisano, Ponzio (15’
st Lavarone).
All.: Ferro.
Imolese: Ciavarro, Spada, Cabrera, Casamenti, Baharvand,
Sasdelli (10’ st Talami), Petralia, Benetti (10’ st Giovannini),
Magrini, Dattilo, Funiciello.
A disp.: Naldi, Strocchi, Soglia.
All.: Mastroiaco - Mosconi.
Arbitro: Cavina di Torino.
Ammoniti: ----
Espulsi: ----
Nell’andata degli ottavi di finale
del Campionato Nazionale Primavera, l’Imolese esce sconfitta per 2
a 1 sul campo del Torino, un risultato che tuttavia lascia aperta più
di una speranza per il passaggio del turno in virtù della rete realizzata
in trasferta. Sabato pomeriggio alle 17.30 sul campo di Sesto Imolese
è in programma la partita di ritorno.
Tantissimi complimenti al Torino, formazione
giovanissima (in cui l’atleta meno giovane è una classe ’90…)
e con un tasso tecnico ed un’organizzazione tattica davvero invidiabili.
L’incontro comincia sotto il segno
del tatticismo, mister Mosconi propone una formazione guardinga rispetto
al solito non conoscendo il reale valore delle avversarie e considerata
l’assenza del duo d’attacco Cimatti – Sbrescia, entrambe infortunate,
vara un 4-4-1-1 con la sola Magrini ad impensierire la difesa del Toro.
Primi minuti di studio, in cui entrambe le compagini faticano a trovare
sbocchi offensivi, poi le granata grazie alla loro buonissima dote di
palleggio cominciano a rendersi pericolose soprattutto nella zona presidiata
da Sasdelli, il difensore rossoblu più giovane e meno esperto, alla
quale servono diversi minuti per prendere le misure alle avversarie
che continuano ad imperversare nella sua zona.
L’Imolese fatica a trovare il ritmo
partita, al 13’ cross di Spanu dalla destra, Moretti, ben appostata
sul secondo palo, anticipa Sasdelli e Spada e di testa indirizza verso
la porta di Ciavarro che devia il pallone come può e prima che questo
varchi del tutto la linea di porta Casamenti libera in fallo laterale.Il
direttore di gara, posizionato non benissimo sul vertice alto dell’area
di rigore e coperto da un paio di giocatrici, opta per l’assegnazione
della rete. A nulla valgono le proteste, Torino in vantaggio.
Sulle ali dell’entusiasmo le padrone
di casa continuano a spingere e dieci minuti più tardi, sugli sviluppi
di un calcio d’angolo, Ponzio stacca più in alto di Spada e di testa
insacca il goal del raddoppio.
Dopo la seconda rete, il Torino decide
di controllare la partita nella propria metà campo affidandosi a sporadiche
ripartenze veloci, le rossoblu ne approfittano costruendo sempre buone
azioni, inanellando parecchi tiri dalla bandierina ma mancando costantemente
nell’ultimo passaggio.
La ripresa comincia con l’Imolese a
tenere in mano le redini del gioco, dopo pochi minuti dal via mister
Mosconi cambia: dentro due punte, Giovannini e Talami, a formare con
Magrini un tridente ben assortito. Si passa dal 4-4-1-1 al 3-4-3, alla
ricerca di un goal in grado di riaprire le sorti dell’incontro. Il
cambio dà subito i suoi frutti, la difesa granata è chiamata agli
straordinari per cercare di arginare la foga delle avanti imolesi. Il
Torino, da parte sua, comincia a fare leva sul contropiede e in tre
occasioni va vicino alla terza segnatura ma prima una superlativa Ciavarro,
poi un recupero magistrale dell’instancabile Funiciello ed infine
un intervento del muro cubano Cabrera permettono alle rossoblu di restare
in partita. Così, dopo alcune invenzioni di Magrini, straordinaria
per intensità e capacità di fare reparto da sola, non andate a buon
fine arriva il meritato goal del 2 a 1, lancio lungo dalle retrovia
che arriva ai trenta metri dell’area di rigore del Toro, la solita
Magrini controlla spalle alla porta, si gira alla grande e viene fermata
con un fallo. Cabrera si incarica della battuta e fa partire un bolide
che Polito respinge con i pugni, la ribattuta arriva dalle parti di
Giovannini che in precarie condizioni di equilibrio scodella in mezzo,
a centro area Petralia sale più in alto di tutte e regala il goal della
speranza.
Dopo un paio di minuti di recupero, in
cui l’Imolese reclama un calcio di rigore per un intervento ai danni
di una scatenata Magrini fermata con un fallo a cavallo dell’area
di rigore, il direttore di gara mette fine all’incontro.
Risultato tutto sommato positivo, per
via di una rete voluta fortemente dimostrando grande grinta e carattere,
tutto rimandato a sabato in un incontro che si preannuncia quantomai
affascinante.
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